mercoledì 23 febbraio 2011

Qualche curiosità sul Pantheon

Il Pantheon, realizzato una prima volta da Agrippa (come si legge sul timpano d'ingresso), genero di Augusto, nel I secolo a.C., dopo aver subito due incendi venne ricostruito interamente da Adriano agli inizi del II secolo d.C.. Il Pantheon, tempio inizialmente dedicato a tutti gli dei romani (Pan = tutti; Theon = dei) è il monumento romano che ci è giunto nelle migliori condizioni perchè, essendo stato consacrato a chiesa nel VII secolo, i papi non potevano prelevare marmi o altro materiale da costruzione come avvenne invece per il Foro o per il Colosseo. Architettonicamente parlando il Pantheon può essere descritto come una sfera inserita all'interno di un cilindro: infatti l'altezza del monumento (dal pavimento alla sommità della cupola) è di 43,3 metri che corrisponde anche al diametro della base della cupola. Un'altra curiosità: la cupola di San Pietro è la più grande cupola di Roma (e d'Italia) e venne progettata da Michelangelo. Ma lo stesso artista amava e ammirava talmente tanto il Pantheon, che quando realizzò la cupola di San Pietro volle far avere alla stessa un diametro di alcuni centimetri più corto rispetto a quella del Pantheon: un omaggio alla grandezza di quest'ultima. San Pietro quindi ha la cupola più grande per dimensioni, ma la cupola più larga alla base rimane quella del Pantheon.

    
   La cupola dall'interno


martedì 22 febbraio 2011

La Fontana dei Quattro Fiumi



La statua del Nilo
La Fontana dei Quattro Fiumi si trova al centro di Piazza Navona. Realizzata su disegno del Bernini nel 1651 è una rappresentazione fantasiosa in puro stile barocco dei più importanti fiumi situati nei 4 continenti allora conosciuti: il Rio della Plata (Sudamerica), il Nilo (Africa), il Gange (Asia) e il Danubio (Europa). L'Australia sarebbe stata scoperta molti anni più tardi ed ecco perchè le statue sono quattro e non cinque. Da notare la statua rappresentante il Nilo: essa si copre il viso perchè a quel tempo le sorgenti del fiume erano sconosciute. L'obelisco che sovrasta la fontana è di epoca romana, venne trovato sulla via Appia e qui sistemato. Una curiosità è legata alla colomba alla sommità dell'obelisco: essa rappresenta lo stemma del papa che commissionò la fontana al Bernini (Innocenzo X) ma anche lo spirito santo che s'irradia su tutti e quattro i continenti allora noti rappresentati dalle statue. Recentemente, poichè la fontana è minacciata dagli escrementi dei piccioni, durante l'ultimo restauro è stato inserito all'interno della stessa un meccanismo invisibile dall'esterno che emette piccole scariche elettriche per non far avvicinare i volatili.

lunedì 21 febbraio 2011

La fontana della Barcaccia a Piazza di Spagna

Perchè c'è una fontana a forma di barca davanti alla scalinata di Piazza di Spagna? Essa venne costruita nel 1627 da Pietro Bernini (padre del più famoso Gian Lorenzo) con l'aiuto del figlio, un secolo prima della costruzione della famosa scalinata. L'incarico venne dal papa Urbano VIII che sembra fosse rimasto molto colpito da una barca che dopo una disastrosa piena del Tevere si fosse arenata esattamente dove oggi si trova la fontana. Per onorare la memoria di questa barca arrivata sin qui grazie a un'inondazione il papa decise di far scolpire questa fontana che i romani con il tempo hanno poi chiamato Barcaccia.  

venerdì 11 febbraio 2011

Dove finiscono le monete lanciate dentro la Fontana di Trevi?

Secondo la tradizione chi lancia di spalle una monetina dentro Fontana di Trevi un giorno tornerà a Roma. Sono migliaia le persone che ogni giorno lanciano una monetina sperando così di ritornare nella città eterna. Ma dove finiscono tutte queste monetine? Ogni giorno alle 8 del mattino, i vigili urbani circondano la fontana e aspirano con delle pompe tutte le monetine. Le raccolgono in sacchetti e le consegnano agli addetti della Caritas. I turisti che sperano di ritornare a Roma lanciando la loro monetina non sanno che con il loro gesto aiutano i poveri e i senzatetto della città. Le monete vengono poi contate, suddivise e investite in beneficenza dalla Caritas di Roma. Le monete straniere vengono divise dagli euro e inviate periodicamente con dei tir presso alcune ditte in Germania e Inghilterra dove vengono cambiate in euro. Ma quanto "frutta" Fontana di Trevi? Una cifra esorbitante: circa 700,000 euro l'anno, in media poco meno di 2,000 euro al giorno. Questa fontana non solo delizia chi la guarda ma aiuta anche moltissima gente.

lunedì 7 febbraio 2011

San Clemente e la storia "a fumetti"

San Clemente, a due passi dal Colosseo, è una chiese costruita su tre livelli: la basilica superiore, quella inferiore e una casa romana del II secolo d.C.. Nella basilica inferiore viene rievocata la leggenda di Sisinnio. Egli era il prefetto di Roma e aveva sposato una certa Teodora che era però stata convinta al voto di castità da Clemente, il santo a cui è dedicata la chiesa. Sisinnio allora fa pedinare la moglie e la trova in una catacomba ad assistere a una messa di Clemente. Ordina allora ai suoi soldati di legare e imbavagliare Clemente il quale, nel frattempo, si è trasformato in una colonna di marmo e per il peso non può essere trascinato via. Le espressioni che accompagnano la scena e che fanno sembrare la parte inferiore dell'affresco una storia a fumetti, scritte in un primitivo volgare, risalgono al 1100 circa e sono la più antica utilizzazione con intenti artistici del volgare italiano. L'espressione maggiormente degna di nota è "fili de la pute traite" con riferimento ai soldati di Sisinnio nel sollevare Clemente trasformato in colonna: una delle prime espressioni in volgare è un insulto!

 

mercoledì 2 febbraio 2011

Il cimitero acattolico

Il cimitero acattolico fu istituito per quegli stranieri ai quali era vietata la sepoltura nei cimiteri cattolici perchè professavano altre religioni. La sua costruzione risale al 1738, la data della sua tomba più antica. Si trova alle spalle della Piramide Cestia, della quale ne ingloba una parte. Moltissimi personaggi illustri vi sono sepolti: poeti, letterati, scrittori, intellettuali etc. Il luogo è estremamente suggestivo, data anche l'antichità di alcune delle sue tombe monumentali. Fra i personaggi seppelliti qui troviamo i poeti inglesi Shelley e Keats, il figlio di Goethe, Gramsci, noto intellettuale italiano morto durante il fascismo, Carlo Emilio Gadda, scrittore italiano. L'urna che raccoglie le ceneri di Gramsci riporta curiosamente un errore: vi è scritto infatti in latino Cinera Antonii Gramscii ma dovrebbe essere Cineres Antonii Gramscii .